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Orgosolo – Autunno in Barbagia 2016

ottobre 16, 2016

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Domenica 16 ottobre, Autunno in Barbagia fa tappa a Orgosolo, nel cuore della Barbagia del Supramonte.

Nobiscum ti accompagna in pullman nel paese dei murales dipinti sulle facciate delle case e sulle rocce intorno al paese.

Per l’occasione, il paese ci accoglierà negli antichi cortili privati e aprirà le sue chiese e i suoi musei e ci coinvolgerà in una serie di iniziative enogastronomiche e culturali.

Partenza da Piazza dei Centomila Cagliari Ore 7:45

Rientro a Cagliari Piazza dei Centomila Ore 21:00

Quota di partecipazione:
Per i NON SOCI* 20€ entro Martedì 4 Ottobre. Passerà poi a 23€.
Per i SOCI NOBISCUM 17€ entro Martedì 4 Ottobre. Passerà poi a 20€.

*Per diventare soci dell’Associazione è necessario compilare il Modulo.

I segni della presenza umana nel territorio di Orgosolo risalgono al Neolitico e all’età nuragica: menhir, dolmen, domus de Janas, nuraghi, tombe dei giganti e villaggi. Anche le dominazioni dei romani e dei bizantini hanno lasciato traccia del loro passaggio ma, è dal Medioevo, che si cominciano ad avere informazioni più precise sul centro: il nome compare per la prima volta nei documenti sul pagamento delle decime ecclesiastiche nel 1341 come Orgosuli, poi Orgosula e infine Orgosolo. Fino al XIII secolo faceva parte della curatoria di Dore compresa nel Giudicato di Torres. In seguito alla caduta del regno del Logudoro fu ricompreso in quello di Arborea al confine con il Giudicato di Gallura. Nel corso della dominazione spagnola e, successivamente, di quella sabauda furono diverse le famiglie a cui Orgosolo fu infeudata.

Il complesso montuoso del Supramonte nel territorio di Orgosolo è un esteso altopiano di calcari e dolomie con formazioni rocciose arricchito da una ricca vegetazione alimentata dai corsi d’acqua sotterranei. Ampi boschi di lecci, ginepri, aceri, roverelle, agrifogli e tassi in cui vivono mufloni, cinghiali, volpi, lepri e numerosi uccelli tra cui la pernice, il colombaccio, la cornacchia grigia e il corvo imperiale di Sardegna che si alternano a distese di prati, popolate da greggi d’allevamento.
Per raggiungere alcuni dei siti più affascinanti si possono seguire i numerosi sentieri che si snodano intorno al paese. Verso est si raggiungono i rilievi maggiori come quello del Monte Osposidda, a 914 m. A nord del monte ci si immette sul passo Iscala de S’Arenargiu che conduce al Supramonte. Lasciando a sinistra Punta Solitta (1206 m) si prosegue sulla strada per il cuile Taletto, esempio di antico ovile dove veniva costruito su pinnettu (ricovero e abitazione dei pastori diffuso nel circondario).
Tra i monumenti naturali più suggestivi il Canyon di Gorroppu che, con le sue pareti alte fino a 450m, risulta uno dei più profondi d’Europa. Le acque del rio Flumineddu hanno scavato per millenni la roccia creando la profonda gola, habitat della rarissima aquilegia di Gorroppu con i suoi delicati fiori che variano dal blu al bianco.

Orgosolo presenta un ricco patrimonio archeologico; di grande interesse è il nuraghe di Mereu immerso nella cornice del Supramonte. A nord-est è ben visibile il vicino nuraghe Presethu Tortu (chiamato anche Gorroppu per la vicinanza alla gola).
Al  Medioevo risalgono i ruderi dell’antico villaggio di Locoe a nord del paese, intorno a cui sono ancora visibili i resti della parrocchiale intitolata a San Leonardo oltre a quelli delle chiese di Santa Maria, San Paolo e San Marco.
Il centro storico è caratterizzato da strette stradine e case in pietra arricchite dai bellissimi murales tipici del paese. I primi dipinti murali di stampo politico-sociale risalgono alla fine degli anni Sessanta del Novecento e furono realizzati dal  professor Francesco Del Casino aiutato dagli alunni della scuola media. In seguito, numerosi artisti hanno offerto il loro contributo trasformando il paese in un vero e proprio museo a cielo aperto.
Il paese è noto per la produzione di su Lionzu, la raffinata benda che incornicia il viso delle donne quando indossano l’abito tradizionale orgolese. Per la realizzazione del copricapo si utilizzano fili di seta prodotta da una selezionata varietà di baco allevato esclusivamente per questo utilizzo da una famiglia di artigiane che lo eredita di generazione in generazione.
Orgosolo è uno dei centri della Barbagia in cui si tramanda l’arcaico canto a Tenore, proclamato dall’UNESCO Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

A breve il programma della manifestazione.

Dettagli

Data:
ottobre 16, 2016
Categorie Evento:
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